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Intervista ad Alfonso Tagliaferri

Alfonso Tagliaferri

Alfonso Tagliaferri, Italian Consul

Console d’Italia a Cape Town (Italian Consul of Cape Town), who has recently been appointed

Translation done by Federica Marchesini.

D: Da dove vieni in Italia?
R: Da Roma ma mia madre è di Ascoli Piceno, dove ho trascorso larghi tratti della mia infanzia.

Q: Where are you from in Italy?
A: From Rome but my mother is from Ascoli Piceno where I spent most of my childhood.

D: Da quanto tempo sei Console d’Italia a Città del Capo e quali sono stati i tuoi incarichi diplomatici precedenti a questo?
R: Dal 18 maggio 2015. Prima sono stato Primo Segretario presso l’Ambasciata d’Italia a Manila, Filippine, per oltre 4 anni.

Q: How long have you been Consul of Italy in Cape Town and which were your diplomatic assignments before?
A: Since the 18th of May 2015. Before I was First Secretary by the Embassy of Italy in Manila, Philippines. for over 4 years.

D: Quali differenze hai trovato tra gli italiani che hai incontrato a Cape Town e quelli incontrati in altre parti del mondo?
R: La comunità italiana di Cape Town è interessante perché – rispetto ad esempio a quella di Manila, che era peraltro anche parecchio inferiore numericamente – è molto stratificata (alcuni italiani vivono qui da decenni, mentre altri sono appena arrivati e continuano ad arrivare ogni anno, grazie alla grande attrattività della città) e diversificata (dal piccolo ristoratore allo scienziato, dall’artista alla grossa impresa energetica). Poi Cape Town non è esattamente dietro l’angolo, e dunque dietro ogni italiano che si è trasferito qui c’è una storia interessante che va oltre il ‘provare un’esperienza all’estero’.

Q: What differences have you found between the Italians you met in Cape Town and the ones around the world?
A: The Italian community in Cape Town is interesting because – comparing to the one in Manila for example which was much smaller numerically speaking – is very layered (some Italians have been living here for decades whilst others have just arrived and keep on coming every year, thanks to the attractiveness of the city) and diversified (from the restaurant owner to the scientist, from the artist to the big renewable energy company).
Also, Cape Town is not just around the corner so behind every Italian who has moved here there is an interesting story which goes beyond the idea of
” just having a short experience overseas”.

D: Quante case hai cambiato in vita tua e qual è l’oggetto che porti sempre con te?
R: Ne ho cambiate parecchie, se non sbaglio 8 (prima di Manila ho fatto il giornalista in Italia ed in America Latina). Quanto agli oggetti, tra il ‘prima’ e il ‘dopo’ l’entrata in carriera è cambiato tutto: prima partivo con una valigia e dunque non portavo con me quasi nulla; ora ci rimborsano (almeno in parte) il trasloco, e così tendo a portarmi dietro anche troppe cose! Ma cambiando casa ogni 4 anni è anche bello potersi circondare dei tuoi arredi e ricordi, rende la nuova casa molto meno impersonale. Ah, sembrerà buffo ma mi piacciono gli animali finti (non solo peluches), e dunque ne porto sempre qualcuno con me!

Q: How many “houses” have you changed and what is the object that you take with you wherever you go?
A: I have changed quite a few houses, if I am not mistaken 8 (before Manila I was working as journalist in Italy and in Latin America).
As far as the “objects” are concerned, everything changed since I have worked as a diplomat. Before I used to leave with a suitcase and I didn’t bring much with me. Now we get reimbursed for our move (or a good part of it) so I tend to “schlepp” around way too many things. Because we change “home” every 4 years, it is nice to be surrounded by our own furniture and memories which makes our space less impersonal. I know it may sound funny but I like toy animals. I always bring some with me to take me company!

D: Sei bravo ai fornelli?
R: Me la cavo discretamente. Soprattutto mi piace mangiar bene, e dunque sono piuttosto esigente, anche con me stesso. Trovo in ogni caso che gli ingredienti, almeno nella cucina italiana, siano fondamentali e spesso, secondo me, fanno il 60% della riuscita di un piatto.

Q: Are you good in the kitchen?
A: I am pretty good. Mostly I like eating well. I am a bit demanding even with myself. I believe that ingredients, at least in the Italian cuisine, are essential, and often they make it or break it. 60% of the success of a dish depends on that.

D: Cosa ti sta piacendo di più di Cape Town e perché?
R: Difficile essere concisi su una domanda del genere! È una città che offre così tanto… Diciamo che innanzitutto mi sta piacendo molto il lavoro, davvero. Mi sta appassionando e questo mi dà molta serenità.
Poi ho trovato subito un bel gruppo di amici, fatto raro nel mio lavoro. Dopodiché la natura ed il clima di questo posto sono meravigliosi e ti fanno vivere con il sorriso sulle labbra. Ma come non citare la gente e le sue variegate radici etniche e culturali; la musica; il cibo ed il vino…

Q: What have you been liking about Cape Town and why?
A: It hard to be concise in front of such question. This city offers so much! First of all I would say…First of all I am really enjoying my work. I got very involved in it and this gives me a lot of peace of mind.
Then I have found a nice bunch of friends since the beginning which seldom happens in my field.
Furthermore, nature and climate are just wonderful here and they bring a smile on my face every day. And obviously the people around, with their multiple ethnical and cultural backgrounds, make this place too. Not to mention music, food and wine…

D: Cosa pensi del vino sudafricano?
R: Il vino, appunto. Sono abbastanza abituato al vino del c.d. nuovo mondo, avendo abitato in Cile per due anni ed essendomi persino cimentato nello scrivere di vino in passato. Senza entrare in tecnicismi, direi che qui mi piacciono più i rossi, mentre trovo spesso i bianchi troppo…troppo! Troppo fruttati, troppo barricati, troppo alcolici…etc. (con la parziale eccezione dello Chenin Blanc), ma anche qui ci sono ottime eccezioni.

Q: What do you think about South African wine?
A: Exactly…. the wine! I am pretty used to so called ‘new world wines’, because I lived in Chile for 2 years and I also wrote something about wine in the past. Without being too technical I would say I prefer red wines and I find the white wines a bit too… just too much. Too fruity too barricade, too alcoholic..etc (with the exception of Chenin Blanc) but I am sure there are exceptions on the whites too.

D: Cosa manca in questa città, secondo te?
R: Dei mercati! Intendo i mercati all’italiana (ma non solo, anche all’asiatica per esempio), dove andare a comprare frutta e verdura, carne, pesce, spezie.. Qui l’alternativa è tra i supermercati ed i mercatini ‘fighetti’, ma lì si va piuttosto a mangiare e comprare qualcosa di artigianato. Mi manca il mercato delle persone, con il pescivendolo a cui chiedere un consiglio su come cucinare il pesce che sto comprando!

Q: What is missing in this town, in your opinion?
A: Markets! I am talking about markets “the Italian way” but also “the Asian way” where you can go and buy fruit, vegetables,meat, fish, spices. It looks like the option here is between the supermarkets and the upmarket/cool markets where people go to mainly eat or buy some handcraft. I miss the “people market” where you can ask the green grocer suggestions on how to cook the fish you are buying from him!

D: Infine, se osservi l’attuale comunità italiana a Città del Capo, dove vedi spazio per un netto miglioramento?
R: Nel coordinamento, nel fare squadra. Nel mio piccolo, ci sto provando da quando sono arrivato. Abbiamo tantissimo potenziale, soprattutto qui dove abitano tante ‘menti’ italiane. Dobbiamo farci sentire di più. Ma sono fiducioso!

Q: Finally, if you take a close look at the current Italian community in Cape Town, where do you see opportunity for a substantial improvement?
A: In the coordination, in the team making kind of attitude. In my own little way, I have been trying to put the community together since I got here. We have a good potential especially here where so many “Italian minds” live. We must stand up more but I am confident it will happen. 

  • This is a pretty and singular town; it lies at the foot of an enormous wall, which reaches into the clounds, and makes a most imposing barrier. Cape Town is a great inn, on the great highway to the east.
    Charles Darwin